ASD SERAVEZZA POZZI CALCIO




Sede e contatti

Sede legale   : Via Buon Riposo 8

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Email             : seravezzacalcio@libero.it                 

Sito web       : www.seravezzapozzicalcio.it/

Organigramma

Presidente        : VANNUCCI LORENZO

VicePresidente : MANI ALESSANDRO

Segreteria         : PIERONI SUSANNA

 



Informazioni su finalità e attività

 Storia

IL TERRENO DI GIOCO

            

Molte, tra le vecchie foto di queste pagine, sono tratte dagli album ‘Fotostoria di Seravezza’ usciti a metà degli anni ottanta grazie al lavoro ed alla passione di Narciso Lega e di sua figlia Giovanna. Chiunque abbia avuto come Maestro Elementare Narciso Lega, o semplicemente lo abbia conosciuto in altre circostanze, non può che testimoniare il grande amore, di lui che seravezzino non è, per questa nostra piccola vallata di rara bellezza e di lunga e autentica storia. Una bellezza così rara, ed una storia così autentica, che abbiamo finito per non rendercene conto neppure noi. 

Era il tempo in cui le atrocità della guerra si stavano avvicinando e la gente attendeva il proprio destino che di lì a pochi anni avrebbe sfogato per l’ennesima volta tutta la sua rabbia contro la stupidità del genere umano. E non sarebbe stata neanche l’ultima.

Sicuramente il calcio non era ancora la grande arma in mano alla classe dei furbi, utile per distrarre le masse dai reali problemi, era semmai un amore semplice e genuino, ben lontano dalle odierne fobie, lo si viveva come era giusto che fosse soprattutto in questi luoghi lontani dai riflettori, lo si viveva come una passione senza pretesti, senza teleabbonamenti e buffonate del lunedì, buoni per arricchire pochi ed impoverire culturalmente molti.

L’area del terreno è quella dove oggi sorgono le ‘Casine’. Il campo visse fino a poco dopo la guerra, poi ci pensarono gli americani, sotto l’abito delle Nazioni Unite, a farne spazio per un nuovo rione, le ‘Casine’ appunto, conosciute anche col loro nome ufficiale di Villaggio UNRRA, dove UNRRA sta per United Nations Relief and Rehabilitation Administration, non per niente la via che taglia il Villaggio si chiama Roosewelt. Si sa, dalle nostre parti vive anche una sorta di antiamericanismo, legittimo o no che sia è divertente che poi qualcuno ne senta l’odore (dei dollari americani) sulle mura di casa. Fino a pochi anni fa si sentiva ancora dire 'sta al campo', 'vado al campo', dove per 'campo' si intendeva dire le 'Casine', e per i più giovani non era affatto facile capire.

Il pendio (o il ‘poggio’, come si dice da noi) scendeva da Via Vittorio Veneto fino ai bordi del campo delimitato da una balaustra in legno, formando una specie di tribuna naturale e sul quale si assiepavano gli spettatori, quel grosso palazzo al centro lo conosciamo tutti, ancora oggi ospita le Scuole Elementari anche se la sua mole è ormai diventata inutile visto lo spopolamento infantile. Il palazzo degli Istituti Superiori e le Officine dell’Istituto Tecnico non esistevano ancora, e neanche esisteva il palazzo che oggi ospita la Sede Comunale.

Costruito il Villaggio per il campo non restò che attraversare il fiume sistemandosi in una sede magari più aristocratica quale è l’area degli antichi Giardini Medicei, oggi restituiti al loro magnifico ruolo originario e divenuti addirittura Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Peccato che mancasse di luce e riscaldamento … mentre l’erba era come per gli Ebrei il Messia, ancora oggi lo stanno aspettando. Per fare spazio al campo fu anche necessario ‘grattare’ un po’ di roccia al monte tanto che se si guarda la fascia sotto la Costa, lato mare, ci viene in mente un primato, quello di avere avuto un campo … quasi in galleria. Di fatto quello fu per qualche decennio il glorioso 'Campo dei Platani'.

Poi venne costruito lo Stadio, a Pozzi, rimasto oggi l'unico impianto, insieme al campetto di Minazzana, dove si possa tirare quattro calci ad un pallone. Scomparso ma ne valeva la pena, il 'Campo dei Platani', capace di sostituirsi ad un futuro Patrimonio Mondiale ... potenza del pallone nostrano ... 


Attrezzature e locali